Prodotto per la prima volta sangue artificiale a partire da cellule staminali

Sangue artificiale dalle cellule staminali

Produrre in laboratorio il primo sangue artificiale a partire da cellule staminali riprogrammate, a loro volta derivate da cellule adulte opportunamente trasformate.
A questo traguardo è giunto il gruppo di ricerca dell’Università di Wisconsin-Madison che ha recentemente pubblicato nella rivista Nature Communication i risultati ottenuti con il proprio progetto.
In effetti il processo è un po’ articolato: il punto di partenza è rappresentato da cellule adulte della pelle che, grazie ad una metodica consolidata e ampiamente sfruttata in ambito scientifico, vengono riportate ad uno stadio primitivo e trasformate in cellule staminali pluripotenti ( in gergo iPS).
Partendo da questo stadio e imitando i meccanismi che naturalmente si verificano nell’embrione, il gruppo di ricerca americano, coordinato dal Dott. Igor Slukvin, è stato in grado di differenziare le cellule staminali in globuli rossi di gruppo O, e quindi in cellule mature del sangue.
Questo traguardo porta con sé importanti ripercussioni in ambito socio sanitario, se pensiamo che attualmente la disponibilità di sangue non è in grado di soddisfare la sua richiesta.
Il prossimo traguardo che prende origine da questo importante risultato è rappresentato da uno studio sperimentale che inizierà in Gran Bretagna nel 2016 e che è finalizzato a valutare la sicurezza e l’efficacia legate all’utilizzo di sangue artificiale di gruppo 0.
Nello studio saranno arruolati anche 3 pazienti talassemici, che presentando un’anemia causata dalla ridotta o assente sintesi dell’emoglobina, sono costretti a sottoporsi a continue trasfusioni di sangue.