La prolattina in gravidanza

La prolattina in gravidanza ( Pic by SyamEye )

La prolattina è un ormone secreto dall’ ipofisi che è responsabile della produzione di latte da parte della ghiandola mammaria.
Non si tratta di un ormone esclusivamente femminile e neanche di una sostanza prodotta unicamente in gravidanza e nel corso dell’allattamento materno, tuttavia il suo ruolo in questa fase è sicuramente di primo piano.
I livelli di prolattina nell’organismo femminile aumentano già dalle prime settimane successive al concepimento e tendono a crescere progressivamente durante i nove mesi di gestazione in risposta all’azione degli ormoni estrogeni, che stimolano lo sviluppo delle ghiandole mammarie e inducono l’ipofisi a rilasciare prolattina.
Tuttavia durante la gravidanza gli stessi estrogeni inibiscono l’azione della prolattina, che solo dopo il parto può esprimere pienamente la propria funzione, in seguito alla fisiologica diminuzione della quantità di estrogeni.
Nel periodo post-parto la produzione di prolattina è strettamente legata alla suzione del neonato: l’attaccamento al seno da parte del bambino aumenta la produzione di prolattina che stimola a sua volta la formazione del latte.
Questo processo inizia con la montata lattea, fenomeno che in genere si manifesta intorno al secondo o terzo giorno successivo al parto, e assicura la produzione di latte sulla base delle esigenze del neonato e della frequenza con cui il bambino si attacca al seno.
La suzione stimola anche la produzione di ossitocina, un ormone che favorisce la fuoriuscita del latte e che è determinante nelle prime settimane dopo il parto per indurre la regressione dell’utero il quale ritrova le dimensioni e la posizione che aveva prima della gravidanza.

Gli ormoni della gravidanza

ormoni in gravidanza (pic by Jurischk)

Ogni donna sa, anche se in misura differente, quale sia l’effetto che gli ormoni sessuali esercitano sul proprio organismo, non solo per il regolare funzionamento dell’apparato riproduttivo, ma anche in relazione al proprio senso di benessere e al proprio umore.
In gravidanza il ruolo degli ormoni è centrale, poiché queste sostanze sono responsabili degli importanti cambiamenti che avvengono nel corpo femminile già dai primissimi giorni di gestazione e che permettono all’embrione di attecchire e di svilupparsi.
Con questo post vogliamo intraprendere un breve viaggio finalizzato a conoscere il ruolo degli ormoni legati al periodo della dolce attesa, per capire quanto sia importante la loro funzione non solo nel corso dei mesi di gestazione, ma anche dopo il parto, per favorire l’allattamento del neonato.
Procedendo in ordine cronologico, dal concepimento al parto e oltre, sono cinque i principali ormoni della gravidanza, ognuno dei quali è associato ad una specifica funzione:
- gonadotropina corionica umana: è un prodotto dell’embrione che si forma esclusivamente in gravidanza. E’ fondamentale nelle prime settimane di gestazione per indurre la produzione di progesterone e per favorire l’attecchimento dell’ovulo fecondato.
- estrogeni: sono i principali ormoni sessuali femminili, che regolano la funzione dell’ apparato riproduttivo.
Sono associati alla comparsa dei caratteri sessuali secondari (sviluppo del seno, allargamento del bacino).
La loro produzione aumenta notevolmente durante la gravidanza, in particolare nel corso del primo trimestre, poiché queste sostanze inducono una serie di processi che favoriscono l’attecchimento e lo sviluppo dell’embrione.
- progesterone: crea le condizioni ottimali per la gravidanza, in particolare mantiene rilassata la muscolatura uterina, evitando il rischio che questo organo si contragga prima del tempo.
- ossitocina: stimola la contrazione dell’utero per indurre il parto. Agisce anche sulla mammella, favorendo l’escrezione del latte.
- prolattina: è l’ormone che stimola la produzione del latte.