Spina bifida

La Spina Bifida è una grave malformazione del tubo neurale (l’abbozzo del sistema nervoso centrale) causata dalla chiusura incompleta di una o più vertebre.
Questo difetto si verifica molto precocemente, intorno al 28° giorno dopo il concepimento e compromette il corretto sviluppo di numerose strutture fetali:

  • midollo spinale
  • cervello
  • cervelletto
  • tronco
  • meningi
  • vertebre
  • muscoli
  • legamenti

Nel soggetto con Spina Bifida la colonna vertebrale e il midollo spinale risultano compromessi in maniera irreversibile, ciò determina problematiche con differenti livelli di gravità:

  • problemi motori agli arti inferiori (piede torto, lussazione congenita dell’anca, ginocchio valgo, paralisi).
  • difficoltà nel controllo degli sfinteri (incontinenza urinaria e fecale) e frequenti complicazioni infettive dell’apparato urinario;
  • ulcere da decubito

In Italia l’incidenza di questa patologia è di circa 1 bambino su 1300; si ritiene che le sue cause, non ancora completamente chiarite, siano molteplici, sia di natura genetica che ambientale (ipertermia, iperglicemia, obesità materna, assunzione di farmaci antiepilettici).
E’ stata osservata una importante correlazione tra l’insorgenza della Spina Bifida e la carenza di acido folico (vitamina B9), pertanto è fondamentale che nei primi mesi di gravidanza la mamma segua un’alimentazione equilibrata, ricca di alimenti contenenti folati (frutta e verdura, legumi, cereali integrali).
In genere a tutte le donne che desiderano un figlio si raccomanda l’assunzione quotidiana di acido folico, come integratore alimentare, almeno un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre di gravidanza:  la sua corretta assunzione infatti previene il 75 – 90 % dei casi con Spina Bifida.