Fertilità della coppia: il ruolo del fattore di crescita NGF

Lo sperma maschile contiene una sostanza che agisce direttamente sul cervello femminile (pic by Scrap Pile)

Il fattore che induce l’ovulazione nei mammiferi

Gregg Adams, veterinario specializzato nella medicina riproduttiva e professore presso l’Università canadese del Saskatchewan, ha recentemente scoperto che il fattore di crescita NGF (nerve growth factor), individuato oltre 50 anni fa da Rita Levi Montalcini, stimola l’ovulazione agendo sul cervello dei mammiferi di sesso femminile. Andando alla ricerca della sostanza che induce l’ovulazione negli animali con ovulazione indotta¹ (OIF), il gruppo di ricerca coordinato dal Professor Adams ha scoperto che questa proteina possiede la stessa struttura molecolare del fattore di crescita NGF, da anni noto per la sua azione legata allo sviluppo del sistema nervoso dei vertebrati.

Il fattore di crescita NGF presente nello sperma

Il team canadese ha verificato quindi la presenza del fattore di crescita (NGF) nello sperma di numerose specie animali. Questa sostanza stimolerebbe specifiche regioni dell’ipotalamo femminile e sarebbe in grado di attivare un meccanismo a cascata in grado di indurre lo sviluppo del corpo luteo e la produzione di ormoni fondamentali per il sostentamento della gravidanza.

Lo sperma maschile contiene una sostanza che agisce direttamente sul cervello femminile

“L’idea che nello sperma maschile sia presente una sostanza che agisce direttamente sul cervello femminile è del tutto nuova”, afferma il Prof. Adams, che dopo avere verificato il ruolo del fattore di crescita (NGF) nei processi riproduttivi di molti animali ha affermato di volere eseguire le stesse indagini anche nell’uomo.
Studi precedenti hanno evidenziato che l’NGF è presente anche nel liquido seminale umano e i suoi recettori sono localizzati nelle ovaie; partendo da questa osservazione il gruppo di ricerca si pone l’obiettivo di comprenderne l’efficacia e il suo eventuale coinvolgimento nei processi riproduttivi.
Se i risultati dei prossimi studi confermeranno le attese, si apriranno nuovi orizzonti per il trattamento dei disturbi legati all’infertilità di coppia.

¹ OIF: ovulation inducing factor