Addio al Prof. Alberto Marmont, padre dell’ematologia italiana.

Lo scorso 3 aprile è mancato il Prof. Alberto Marmont Du Haut Champ, padre dell’Ematologia, primario presso l’Ospedale San Martino di Genova, colui che nel 1976 eseguì il primo trapianto di midollo osseo in Italia.
Se in quel periodo il trapianto di midollo appariva una procedura pioneristica, oggi è diventato una pratica clinica di routine, che viene regolarmente eseguita in molte unità di ematologia presenti sul territorio nazionale.
Da allora molti progressi sono stati fatti, sono state raffinate le tecniche trapiantologiche, sia in ambito allogenico che in ambito autologo, sono state individuate nuove fonti di cellule staminali utilizzabili a scopo terapeutico: le cellule staminali cosiddette “mobilizzate” derivanti dal sangue periferico e le cellule staminali derivanti dal sangue del cordone ombelicale.
Oggi l’utilizzo delle cellule staminali ematopoietiche rappresenta una metodica consolidata in relazione ad un ampio numero di patologie, non solo nel paziente adulto ma anche in quello pediatrico.
A questo proposito la Gazzetta Ufficiale riporta il modo dettagliato tutte le patologie che è possibile trattare utilizzando le cellule staminali ematopoietiche, sia di origine midollare che cordonale (vedi Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 31/12/2009, Serie Generale, numero 303).
Bioscience Institute si unisce, dunque, al saluto di tutti coloro hanno avuto la fortuna di conoscere e lavorare con un uomo di tale spessore professionale, umanità e passione che ha dato forte impulso allo sviluppo dell’Ematologia e ha contribuito alla creazione di una struttura di eccellenza a livello mondiale.

Leucemia

La leucemia è una malattia del sangue caratterizzata dalla proliferazione incontrollata di cellule emopoietiche (che producono il sangue) immature, che definiscono una unità chiamata clone cellulare.
Queste cellule invadono il midollo osseo e distruggono le cellule emopoietiche normali:
questa condizione porta il paziente con leucemia a sviluppare:

  • anemie (per la carenza di globuli rossi)
  • emorragie (per la carenza di piastrine)

e ad essere esposto a infezioni importanti (a causa della ridotta produzione di globuli bianchi).
Le leucemie si classificano in due tipologie fondamentali:

  1. leucemie mieloidi
  2. leucemie linfoidi

Nel primo caso i precursori cellulari che danno origine alla malattia appartengono alla linea mieloide (da cui originano i globuli rossi, le piastrine, i monociti e i neutrofili)

Nel secondo caso sono i precursori della linea linfoide (da cui originano i linfociti) a causare la malattia.

Un’ ulteriore classificazione delle leucemie si basa sulle tempistiche legate all’insorgenza e decorso della patologia, e porta a suddividere le leucemie in acute e croniche.
II fattori che determinano lo sviluppo di una leucemia sono molteplici:

  • fattori ambientali (radiazioni elettromagnetiche, pesticidi, prodotti chimici talvolta associati alla professione)
  • fattori genetici predisponenti (Sindrome di Down, anemia di Fanconi, Sindrome di Bloom)
  • alterazioni genetiche acquisite negli anni