Diagnosi prenatale: i controlli ecografici in gravidanza

Quali e quanti controlli ecografici nel corso della gravidanza?

Nel corso della gravidanza la mamma in attesa è sottoposta ad una serie di controlli, durante i quali l’analisi ecografica permette di stabilire il corretto sviluppo del feto.
Per una mamma lo strumento ecografico assume un ulteriore significato, che tocca corde emozionali molto intime: attraverso l’ecografia la mamma vede il proprio bambino, segue la sua crescita e rafforza in qualche modo il legame con lui, in particolare nei primi mesi di gravidanza, quando non ci sono altri modi per poterlo “sentire”.

La Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica (SIEOG) ha elaborato specifiche linee guida che prevedono, per una gravidanza priva di complicazioni, un controllo ecografico di routine (ecografia ostetrica) in ogni trimestre.

Le finalità dell’ecografia eseguita in gravidanza sono diverse per ogni epoca gestazionale (trimestre):

  1. Controllo I trimestre: si esegue tra la 10° e la 12° settimana di gestazione e ricerca i seguenti parametri:
  • Visualizzazione della camera ovulare all’interno dell’utero
  • Visualizzazione della presenza e del numero di embrioni o di feti
  • Visualizzazione dell’attività cardiaca
  • Datazione della gravidanza
  • Misurazione della translucenza nucale

2.  Controllo II trimestre (ecografia morfologica): si esegue tra la 19° e la 22° settimana     di gestazione ed è finalizzata principalmente a valutare l’anatomia fetale attraverso il rilievo di una serie di parametri che permettono di escludere le patologie malformative di maggior entità (come vi avevamo spiegato qui).

Verifica inoltre:

3.  Controllo III trimestre: si esegue tra la 30° e la 34° settimana di gestazione e ricerca i seguenti parametri:

  • Valutazione dell’accrescimento fetale
  • Valutazione della quantità di liquido amniotico e dell’inserzione placentare
  • Valutazione della presentazione fetale

Il Sistema Sanitario Nazionale prevede che questi esami siano offerti gratuitamente alla coppia di futuri genitori.
Nei casi in cui la mamma preferisca essere seguita privatamente è frequente che il medico esegua ad ogni appuntamento ulteriori ecografie di controllo.

Diagnosi prenatale: ecografia morfologica

L’ecografia morfologica è un esame che permette di analizzare l’anatomia del feto

Quello con l’ecografia morfologica è l’appuntamento a cui, in genere, la mamma giunge con maggior attesa e coinvolgimento, poiché dà un’idea piuttosto completa dello stato di salute del suo bambino.

Questa ecografia, infatti, analizza in maniera approfondita e dettagliata la morfologia del feto; si esegue tra la 19° e la 22°settimana di gestazione, in un momento della gravidanza in cui, essendo già formati numerosi organi interni, è possibile verificare se esistono particolari malformazioni.

Inoltre in questa fase è ottimale il rapporto tra la grandezza del feto e il volume del liquido amniotico, e ciò facilita l’osservazione da parte del ginecologo.

Il principale obiettivo dell’ecografia morfologica è la valutazione dell’anatomia fetale: vengono misurati una serie di parametri i cui valori consentono di riconoscere, o di escludere, le patologie malformative maggiori.

E’ importante, pertanto, che la sua esecuzione sia affidata a un ecografista esperto.

I parametri che vengono valutati sono i seguenti:

  • estremo cefalico: forma del cranio, misura e morfologia del cervelletto, presenza di orbite, cristallini, solco nasolabiale.
  • torace: visualizzazione dei polmoni e del cuore
  • addome: circonferenza addominale, visualizzazione di stomaco, della parete addominale anteriore, di reni e vescica
  • arti: lunghezza del femore, visualizzazione delle ossa lunghe, visualizzazione di mani e piedi (è escluso il conteggio delle dita)
  • colonna vertebrale: scansione longitudinale della colonna

Nel caso in cui emerga il sospetto di una malformazione è raccomandato un approfondimento diagnostico, che si esegue attraverso l’analisi del liquido amniotico (amniocentesi, vedi qui).

Nel corso dell’ecografia morfologica viene inoltre valutata la localizzazione della placenta e viene quantificato il volume del liquido amniotico.