Crioconservazione

La crioconservazione è quel processo che permette di “congelare” campioni biologici di varia natura (cellule o parti di tessuto) mantenendo inalterate le loro caratteristiche.
Per poter effettuare la crioconservazione si utilizzano particolari strumenti all’interno dei quali il campione subisce un abbassamento progressivo di temperatura: grazie ad una erogazione continua di azoto all’interno della camera di congelamento il campione passa da una temperatura iniziale  di 4°C ad una temperatura finale di -160°C circa.
Al termine del processo di congelamento il campione viene trasferito all’interno di criocontenitori in grado di mantenere una temperatura costante di -196°C; questa condizione garantisce il perfetto mantenimento delle caratteristiche morfologiche e delle funzioni del materiale congelato e ne permette l’eventuale futuro utilizzo.

Crioconservazione dedicata

La conservazione dedicata rappresenta l’unica forma di conservazione autologa che è possibile fare nel nostro paese presso una struttura pubblica.
E’ un’operazione gratuita ed è consentita nel caso in cui il nascituro o i suoi consanguinei presentino una patologia per la quale è riconosciuta la validità delle cellule staminali del cordone ombelicale come strumento terapeutico.
Anche nel caso in cui non sia stata documentata una malattia in essere, ma esista un elevato rischio di avere figli affetti da patologie curabili con le cellule del cordone ombelicale, è possibile procedere in tal senso.
Il campione verrà conservato presso la banca pubblica più vicina all’ospedale presso cui avverrà il parto e rimarrà a disposizione del soggetto al quale è stato dedicato in funzione della sua patologia.