Il morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale, irreversibile e progressiva, che compromette in misura crescente il movimento.
Le cause della malattia non sono ancora state ancora chiarite, si ritiene comunque che esistano molteplici fattori scatenanti, sia di natura genetica che ambientale (esposizione a sostanze tossiche come pesticidi o metalli pesanti).
Questa patologia è determinata dalla morte delle cellule responsabili della produzione di dopamina, una sostanza (neurotrasmettitore) prodotta a livello cerebrale che svolge un ruolo fondamentale nel controllo del movimento.
Ne risulta una importante compromissione dei movimenti corporei, attraverso una serie di sintomi che interessano in maniera differente i due lati del corpo:

  •  tremore a riposo a livello di mani, arti, mascella e testa (sintomo più evidente)
  •  rigidità degli arti e del tronco
  •  lentezza nei movimenti (bradicinesia)
  •  perdita di equilibrio
  •  posizione del corpo ricurva

Il morbo di Parkinson colpisce maggiormente il sesso maschile, compare in genere in età avanzata (i primi sintomi si manifestano in media intorno ai 60 anni) e non presenta, ad oggi, alcuna possibilità di cura.
I pazienti affetti da questa patologia vengono trattati con farmaci specifici finalizzati a ristabilire i livelli cerebrali di dopamina e a ridurre pertanto l’avanzare della malattia.