Le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale per il trattamento dell’asfissia perinatale

Pic by Allan Ajifo

Si è recentemente completato presso l’Ospedale di Marsiglia (Francia) uno studio finalizzato a valutare l’utilizzo delle cellule staminali del cordone ombelicale per il trattamento dei danni cerebrali provocati da asfissia perinatale (vedi Clinical Trials NCT01284673)
L’asfissia perinatale è una condizione che si può verificare contestualmente al parto o nelle ore successive e che è determinata da una ridotta ossigenazione dei tessuti e da uno stato di acidosi che coinvolge diversi organi ed apparati (cervello, cuore, polmoni, intestino e reni).
Nel caso in cui sia coinvolto il sistema nervoso si verificano danni permanenti quali paralisi cerebrale, ritardo mentale, epilessia, disturbi della vista e dell’udito, disturbi del linguaggio e dell’apprendimento e, talvolta, morte neonatale.
Attualmente non esiste una terapia efficace per curare questa condizione, ma solo un trattamento ipotermico, definito baby-cooling, che attraverso il raffreddamento della temperatura corporea del neonato riesce a limitare il danno cerebrale prodotto.
Lo studio del gruppo francese, di cui aspettiamo a breve i risultati, ha tentato di andare oltre, valutando la capacità delle cellule staminali del cordone ombelicale di ripristinare la funzione biologica che il danno ipossico ha compromesso in modo irreversibile.
Nell’arco di 4 anni sono state raccolte 10 unità di sangue cordonale provenienti da parti in situazione di asfissia neonatale, le quali sono state attentamente analizzate e confrontate con altrettante unità provenienti da parti avvenuti in assenza di complicazioni.
Uno degli obiettivi principali dello studio era infatti capire se le condizioni che si instaurano nel corso di un parto con ridotta ossigenazione possono alterare le caratteristiche biologiche delle cellule staminali contenute all’interno del sangue cordonale.
Una particolare attenzione è stata rivolta all’analisi di quelle popolazioni cellulari che, avendo una intrinseca capacità di differenziarsi in cellule nervose, sono direttamente coinvolte nella riparazione dei danni tissutali e potrebbero pertanto modificare radicalmente la storia clinica dei bambini coinvolti in episodi di asfissia perinatale.
Se i risultati dello studio saranno promettenti sarà possibile intraprendere, a livello sperimentale, i primi trapianti autologhi con cellule staminali da cordone ombelicale per questo tipo di problematica.
Non è la prima volta che questo prezioso materiale, che solo in occasione del parto può essere raccolto, viene utilizzato per il trattamento sperimentale di diversi disturbi che riguardano il sistema nervoso come la paralisi cerebrale, l’autismo, l’ischemia cerebrale.
Si stanno ampliando, quindi, le prospettive di utilizzo delle cellule staminali di origine ombelicale, il cui valore terapeutico è oggi ufficialmente riconosciuto per il trattamento di oltre 80 patologie.