22 settembre: giornata mondiale dedicata al morbo di Alzheimer

Oggi, 22 settembre, il mondo si tinge di viola per celebrare la giornata mondiale dedicata al morbo di Alzheimer, a cui è stato associato questo colore.
Il morbo di Alzheimer è una malattia neurodegenerativa irreversibile che colpisce oltre 46 milioni di persone in tutto il mondo, di cui circa 500.000 nel nostro paese.
Nei soggetti coinvolti la malattia esordisce provocando perdita di memoria e in seguito intacca le funzioni cognitive portando a disorientamento, stato di confusione, cambiamenti repentini di umore, depressione, difficoltà a scrivere e a parlare, isolamento da qualunque attività sociale.
In una giornata dedicata alla conoscenza e alla sensibilizzazione sulla necessità di sostenere la ricerca scientifica in questo campo Bioscience Institute, che crede fortemente nell’importanza delle cellule staminali e nella loro applicazione nell’ambito della medicina rigenerativa, vuole dare il proprio contributo ricordando alcuni studi sperimentali attualmente in corso per il trattamento di questa patologia, in particolare quelli che prevedono l’utilizzo delle cellule staminali derivate da cordone ombelicale, della cui conservazione si occupa da diversi anni.
Presso il Department of Hematopoietic Stem Cell Transplantation, a Pechino, il gruppo di ricerca coordinato dal Dott. Dongsheng sta concludendo uno studio sperimentale di fase I e II inaugurato nell’anno 2012 e finalizzato a valutare la sicurezza biologica, la tollerabilità e l’efficacia associate alla somministrazione di cellule staminali mesenchimali derivate da cordone ombelicale in 30 pazienti di età compresa tra i 50 e gli 85 anni (ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01547689).
Questo primo studio che sta per concludersi a breve darà origine a una seconda sperimentazione in cui i pazienti trapiantati con le cellule staminali cordonali saranno messi a confronto con altrettanti pazienti che riceveranno la dose placebo, costituita da soluzione fisiologica somministrata nelle stesse modalità (ClinicalTrials.gov Identifier: NCT02513706)
Un protocollo simile è stato applicato in Corea presso il Samsung Medical Center di Seoul, istituto dove i pazienti sono stati trattati con un prodotto definito NEUROSTEM, costituito anch’esso da cellule staminali mesenchimali derivate da sangue del cordone ombelicale.
La finalità di questo studio di fase I e II è quella di valutare non solo la mancanza di eventi avversi associati al trattamento ma anche quella di stabilire la massima dose del farmaco che i pazienti sono in grado di tollerare (ClinicalTrials.gov Identifier: NCT02054208)

Qual è l’utilizzo delle cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale?

Le cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale (che sono quindi cellule staminali adulte)

Qual è l'utilizzo delle cellule staminali: applicazioni possibili oggi ma in futuro chissà...

possono essere utilizzate per la cura di numerose patologie del sangue, come varie forme di:

  • leucemie
  • linfomi
  • mielomi

o del sistema immunitario, ad esempio forme di:

  • immunodeficienze combinate gravi (SCID)
  • malattia granulomatosa cronica

o del metabolismo:

  • Sindrome di Hurler
  • malattia di Krabbe

La Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana riporta nel numero 303 del 31 dicembre 2009 una lista dettagliata di malattie (più di 70) per le quali è consolidato l’utilizzo delle cellule staminali estratte da: sangue midollare (ovvero derivante dal midollo osseo) sangue periferico (che si ottiene da un normale prelievo venoso), cordone ombelicale (ottenuto attraverso prelievo dalla vena ombelicale) a fini terapeutici.

Parallelamente a questi aspetti esistono numerosi studi sperimentali condotti da gruppi di ricerca internazionali che stanno valutando l’applicazione delle cellule staminali per la cura di malattie quali:

  • diabete di tipo 1 (detto anche diabete giovanile)
  • infarto del miocardio
  • patologie del sistema nervoso (malattia di Parkinson, malattia di Alzheimer, paralisi cerebrale..)

In questo senso numerosi sono i protocolli clinici in corso che prevedono di utilizzare il sangue del cordone ombelicale come preziosa fonte di cellule staminali.