Il trattamento dell’autismo: nuove prospettive grazie alle cellule staminali del cordone ombelicale

Trial clinico autismo (pic by iFireDesign)

E’ in fase di arruolamento un trial clinico innovativo, che prevede di utilizzare cellule staminali provenienti dal cordone ombelicale per il trattamento di pazienti pediatrici affetti da autismo, una malattia per la quale, ad oggi, è possibile soltanto una terapia di tipo farmacologico.
Lo studio, approvato dall’FDA, è condotto presso il Sutter Neuroscience Insitute di Sacramento , centro di eccellenza per il trattamento delle malattie neurologiche, in collaborazione con Cord Blood Registry, la più grande biobanca per la conservazione del cordone ombelicale negli Stati Uniti.
Si tratta del primo studio sperimentale che prevede di utilizzare cellule staminali autologhe, prelevate dal sangue del cordone ombelicale degli stessi bambini congelato alla nascita.
Negli Stati Uniti l’autismo ha un grosso impatto da un punto di vista sociale, poichè colpisce circa 1 bambino ogni 88; questo aspetto spiega il notevole l’interesse che la comunità scientifica mostra nei confronti di una malattia che gli scienziati ritengono avere cause molteplici, di natura genetica, ambientale e immunologica.
Il coordinatore del progetto, il Dott. Michael Chez, è particolarmente interessato a studiare la componente immunologica di questa malattia, convinto che in alcuni soggetti affetti da autismo ci siano disfunzioni del sistema immunitario che possono danneggiare o ritardare lo sviluppo del sistema nervoso.
Lo studio arruolerà 30 bambini di età compresa tra i 2 e i 7 anni, che riceveranno una unica infusione di cellule staminali; lo scopo del progetto è quello di registrare nell’arco dei 18 mesi successivi cambiamenti nel linguaggio, nel comportamento e nelle capacità di apprendimento dei bambini coinvolti.
Il Dott. Chez nutre grosse speranze in questo nuovo progetto, convinto delle notevoli potenzialità che le cellule staminali mostrano di possedere, e alla luce degli incoraggianti risultati che recentemente si stanno ottenendo nel trattamento di altri disturbi neurologici, quali la paralisi cerebrale infantile (Cerebral Palsy).

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>