La morte in culla del neonato (SIDS)

SIDS (pic by christopherallisonphotography)

Oggi parliamo di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), ovvero della Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante, comunemente definita “morte in culla del neonato”.
E’ un argomento particolare, che probabilmente disturba le mamme più emotive.
Il nostro obiettivo non è quello di turbare la vostra sensibilità, ma di fornire alcuni preziosi consigli che, se applicati, non soltanto riducono il rischio di SIDS, ma contribuiscono a creare una generale condizione di benessere per i vostri piccoli.
La SIDS è un fenomeno ancora inspiegato per la comunità scientifica, poiché consiste nella morte improvvisa ed inaspettata di un lattante che fino a quel momento risultava sano.
Si verifica preferibilmente durante il sonno entro il primo anno di vita, in seguito a eventi che neppure l’autopsia post-mortem è in grado di identificare; non è tuttora facile calcolare la sua incidenza, che si stima oscillare tra 0,7 e 1 per mille.
Nonostante i numerosi dubbi relativi a questo argomento, è certo che alcuni comportamenti preventivi possono ridurre sensibilmente l’incidenza della SIDS, pertanto è fondamentale che i genitori prestino particolare attenzione a questi aspetti:

  •  posizione durante il sonno: il bambino deve dormire in posizione supina, ovvero “a pancia in su”, sdraiato sulla schiena. E’ importante che la nanna non venga fatta sul fianco o, peggio ancora, “a pancia sotto”. Questa corretta abitudine abbatte in maniera significativa il rischio di SIDS.
  • fumo da sigaretta: evitate che il bambino sia a contatto con il fumo, sia prima che dopo la nascita. Non solo la mamma non deve fumare, ma non deve neppure esporre il bambino al fumo passivo, già durante il periodo prenatale.
  • come coprirli durante la nanna: la temperatura ambientale ideale è quella compresa tra 18 e 20°C, è importante non esporre il bambino a fonti di calore e non coprirlo eccessivamente con coperte o con un abbigliamento troppo pesante.

Infine, anche l’allattamento al seno e l’utilizzo del ciuccio sono ritenuti due comportamenti preventivi che possono ridurre la frequenza di questa sindrome.
Per chi volesse affrontare l’argomento in maniera più approfondita, segnaliamo l’Associazione “SEMI PER LA SIDS” , un’associazione non-profit che si occupa di tutti gli aspetti relativi a questo argomento, dalla prevenzione, all’assistenza alle famiglie, alla promozione della ricerca scientifica.

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