Diagnosi prenatale: cos’è il liquido amniotico

Cos'è il liquido amniotico

Il liquido aminiotico è la prima culla che avvolge il bambino, creando un ambiente caldo e confortevole che lo mette al riparo da qualsiasi agente proveniente dall’ambiente esterno.

Si forma all’interno della cavità amniotica, una sorta di sacco delimitato da una membrana elastica (amnios) che avvolge l’embrione.

All’inizio della gravidanza il liquido amniotico viene prodotto esclusivamente dai tessuti della mamma, prima come secrezione delle cellule della membrana amniotica, poi sotto forma di materiale proveniente dal plasma materno; successivamente, quando il sistema renale del bambino giunge a maturazione (dopo la 20° settimana), viene progressivamente sostituito con l’urina del feto.

E’ un liquido dall’aspetto limpido, inodore e incolore, ed è costituito da:

  • acqua
  • lipidi
  • proteine
  • glucidi
  • sali minerali (sodio, calcio, potassio, ferro…)

la sua quantità aumenta nel corso della gravidanza, fino a raggiungere un volume finale che oscilla in media tra 800 e 1000 ml.

Quali sono le funzioni del liquido amniotico

Le funzioni del liquido amniotico sono molteplici:

  • Funzione protettiva: crea una sorta di cuscino protettivo che avvolge il bambino e attutisce qualunque stimolo proveniente dall’ambiente esterno (urti, pressioni, ma anche suoni e rumori). Crea un ambiente sterile che protegge il feto dal rischio di infezioni.
  • Funzione di isolamento termico: mantiene stabile la temperatura della camera amniotica.
  • Funzione metabolica: favorisce lo sviluppo degli organi interni, quali l’apparato digerente, l’apparato muscolo-scheletrico e l’apparato respiratorio.

Il liquido amniotico si trasforma nel corso della gravidanza

Nel corso della gravidanza il liquido amniotico subisce continue modifiche, legate all’attività del feto che lo produce e lo utilizza: la sua analisi permette pertanto di valutare lo stato di salute del bambino. Questo materiale è soggetto ad un ricircolo quotidiano. A partire dal quinto mese di gravidanza il bimbo lo ingerisce e lo assorbe a livello intestinale; dopo essere entrato in circolo nel torrente sanguigno, parte del materiale viene scambiato nella placenta con il liquido materno, la restante porzione viene espulsa nella cavità amniotica attraverso la produzione di urina. Durante questo processo inizia a formarsi il meconio, cioè le prime feci del neonato, poiché le cellule provenienti dalla desquamazione delle mucose non vengono digerite dal feto e si accumulano a livello dell’intestino.

Diagnosi prenatale: il liquido amniotico

Nel corso dei controlli di routine a cui la mamma è sottoposta durante la gravidanza il ginecologo monitora ecograficamente il livello del liquido amniotico; nel caso in cui sospetti l’esistenza di un problema, il medico prescrive l’esecuzione di un esame specifico, definito AFI (Amniotic Fluid Index) che lo quantifica in maniera precisa

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>