Latte materno e cellule staminali

Nel latte materno scoperte cellule staminali molto simili alle staminali embrionali

È universalmente riconosciuto il valore del latte materno nei primi mesi di vita di un neonato, in quanto alimento completo in grado di supportare pienamente le sue esigenze nutrizionali.
Recenti scoperte sottolineano ulteriormente la sua unicità: il team di ricercatori che fa capo al Prof. Peter Hartmann e alla Dott.ssa Foteini Hassiotou della University of Western Australia, ha dichiarato, nel corso del 7° International Breastfeeding and Lactation Symposium di Vienna, che all’interno del latte materno sono presenti cellule staminali con caratteristiche simili a quelle delle cellule staminali embrionali.

 

La coltura in vitro di questa nuova fonte cellulare ne ha evidenziato l’enorme capacità differenziativa; in base al tipo di terreno in cui le cellule sono coltivate esse differenziano in:

  • midollo osseo
  • cartilagine
  • cervello
  • grasso
  • fegato
  • pancreas

ponendosi come valido strumento per il trattamento di patologie di varia natura quali:

  • diabete
  • malattie neurodegenerative
  • malattie cardiache

I vantaggi legati alla nuova scoperta sul latte materno sono molteplici: si tratta di un materiale facilmente reperibile, di cui è possibile disporre in abbondanza e con metodiche non invasive.
La sua applicazione clinica, inoltre, permetterebbe di superare i problemi etici legati all’utilizzo delle cellule embrionali.
Il gruppo di ricerca guidato dalla Dott.ssa Hassiotou ha già ottenuto ottimi risultati legati al differenziamento delle cellule staminali provenienti da latte materno ed è in procinto di estendere  i propri studi sul modello animale eseguendo esperimenti di trapianto .
La Dott.ssa Hassiotou ritiene, inoltre, che lo studio delle cellule staminali provenienti dal seno della donna che allatta possa offrire interessanti spunti per la comprensione dei meccanismi che determinano lo sviluppo del tumore al seno (la ricercatrice è infatti convinta che il processo di sviluppo del tumore al seno possa essere causato dalla proliferazione incontrollata delle cellule staminali localizzate in questa sede).
Gli studi del gruppo di ricerca australiano saranno infine volti a comprendere se questa tipologia di cellule svolge un ruolo anche nello sviluppo del neonato, favorendo il differenziamento dei vari organi e tessuti.

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