Bioscience: tra passato e futuro

Bioscience Institute (www.bioinst.com) nasce nel 2006 come banca di crioconservazione delle cellule staminali del sangue cordonale, in quell’anno inaugura a San Marino la propria sede creando una struttura complessa (Cell Factory) dedicata alla crioconservazione biologica, alla coltura cellulare e alla ricerca scientifica.
Parallelamente all’attività legata alla conservazione autologa delle cellule staminali e grazie alla collaborazione con prestigiose Università italiane, Bioscience ha sviluppato nel corso degli anni progetti di ricerca preclinica e clinica, nel tentativo di estendere a diversi campi della medicina le possibili applicazioni cliniche delle cellule staminali, in particolare delle cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo.
In questi anni Bioscience si è affermata come centro di riferimento per la medicina rigenerativa applicata all’ambito estetico, proponendo alcuni servizi innovativi e totalmente personalizzati (vedi Liposkill), basati sull’utilizzo di cellule autologhe come valida alternativa alle tecniche di tipo tradizionale su base chirurgica e chimica.
Da questa idea è nata lo scorso anno Bioscience Clinic (www.bioinst.ae), frutto dell’esperienza che Bioscience ha maturato in diversi anni di attività in Europa. All’interno di questa struttura, che comprende la Cell Factory, la banca di stoccaggio delle cellule e la clinica si offrono trattamenti personalizzati (ringiovanimento cutaneo, rimodellamento corporeo, correzione delle imperfezioni dermatologiche) basati sull’impiego di cellule autologhe, che permettono di ottenere risultati naturali e duraturi evitando l’impiego di protesi o di componenti artificiali.
Le Cell Factory di Bioscience, (Bioscience Institute a San Marino e Bioscience Clinic a Dubai) si avvalgono di ambienti sterili muniti di raffinati sistemi di controllo dei parametri ambientali, necessari per garantire il massimo standard di sicurezza biologica e quindi la qualità del prodotto finale, in ottemperanza alle rigorose linee guida GMP (Good Manifacturing Practice) che rappresentano la massima espressione di standard qualitativo esistente.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>