I controlli della mamma nel periodo post-parto

Pic by Frank Black Noir

E’ finalmente arrivato il gran giorno e voi avete appena partorito il bambino più bello del mondo…e adesso?
Adesso inizia un periodo speciale, in cui imparate a conoscervi, consolidando una relazione iniziata nove mesi fa, e in cui esprimete pienamente l’accudimento nei confronti del neonato.
Nonostante siate assorbite dal nuovo ruolo di mamma, è importante non dimenticarsi di prendervi cura di voi stesse, anche perché il vostro benessere coincide inevitabilmente con quello del vostro bambino.
Il parto è un momento forte che ha un grosso impatto a livello fisico, e il corpo femminile ha bisogno di un po’ di tempo per recuperare il proprio equilibrio.
A cosa prestare attenzione quindi? Cosa succede al corpo femminile dopo il parto?
La cosa forse più evidente è il fenomeno definito lochiazione, cioè le perdite di sangue che inizialmente presentano un flusso abbondante, di colore rosso vivo e che gradualmente si riducono assumendo un colore giallo chiaro o trasparente, fino a esaurirsi in genere entro i primi 30 giorni dal parto.
Controllate che il flusso sia regolare e che non abbia un colore o un odore anomali, che possono indurre a sospettare la presenza di un’infezione.
E’ fisiologico avvertire contrazioni addominali, che sono più frequenti in caso di secondo parto e che sono dovute alla regressione dell’utero che nell’arco di circa quaranta giorni ritorna alle sue dimensioni originarie. Questi dolori, definiti morsi uterini, si avvertono particolarmente quando la mamma allatta, come conseguenza dell’azione dell’ormone ossitocina la cui produzione viene stimolata dalla suzione del neonato.
Non preoccupatevi, dunque, se la vostra pancia non torna subito alle dimensioni che aveva prima della gravidanza, il corpo femminile ha bisogno di tempo per riorganizzarsi.
Cercate di seguire un’alimentazione varia ed equilibrata che favorisca una normale attività intestinale e sforzatevi di bere molti liquidi, che aiutano ad avere una buona produzione di latte.
Tenete sotto controllo l’aspetto del vostro seno: se alla palpazione vi sembra di avvertire la presenza di indurimenti, accompagnati da arrossamento o calore, è molto probabile che si sia verificato un ingorgo mammario, cioè un ristagno di latte che in genere si manifesta nei primi giorni di allattamento.
Se si forma un ingorgo cercate di risolvere il problema il prima possibile, poiché se trascurato questo inconveniente può sfociare in mastite, una complicazione dolorosa per la mamma causata dalla proliferazione di germi nei dotti lattiferi.
Una buona regola da seguire è quella di mantenere una corretta igiene locale, prevenendo la formazione di lesioni cutanee che favoriscono l’ingresso di agenti infettivi.
Infine programmate una visita di controllo con il ginecologo a distanza di 40-60 giorni dal parto: questo appuntamento permetterà di controllare la corretta regressione uterina, lo stato della cicatrice che si è formata in seguito al parto cesareo o alla episiotomia, la tonicità del pavimento pelvico.
Ricordatevi che il pavimento pelvico è un tessuto che svolge un ruolo chiave non solo durante la gravidanza e il parto, ma nella vita quotidiana della donna, poiché partecipa attivamente alle funzioni di minzione e defecazione, mantiene in sede gli organi presenti nelle basse pelvi, contribuisce al coordinamento del corpo in movimento.
Concludendo, care mamme, godetevi questo periodo meraviglioso, cercando di non perdere di vista il vostro benessere ma senza pretendere troppo da voi stesse.

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