1 Ottobre 2014: giornata mondiale della paralisi cerebrale infantile.

Mercoledì 1 Ottobre 2014 si celebrerà la giornata mondiale dedicata alla paralisi cerebrale infantile.
A distanza di qualche ora dall’evento l’annuncio che i due bambini italiani arruolati in uno studio sperimentale stanno rispondendo positivamente alla terapia rappresenta il miglior messaggio di speranza che si possa dare non solo alle famiglie che lottano contro questa malattia, ma a tutti coloro i quali ripongono la propria fiducia nelle potenzialità delle cellule staminali.
La sperimentazione in cui i due bambini di 4 e 8 anni sono stati arruolati (http://clinicaltrials.gov , NCT02231242) prevede il trapianto con cellule staminali autologhe derivanti dal midollo osseo, che vengono somministrate ai piccoli pazienti per via intratecale.
E’ una sperimentazione di fase 2 realizzata presso l’Hospital Universitario Dr. Jose E. Gonzales di Monterray (Mexico) e coordinata dal Dott. Consuelo Mancias-Guerra che si propone di valutare se l’infusione delle cellule staminali midollari è in grado di migliorare il quadro neurologico dei piccoli pazienti.
E’ importante ricordare che fino a poco tempo fa la paralisi cerebrale rappresentava un disturbo per il quale era possibile intervenire solo con un trattamento di natura riabilitativa, non terapeutica.
Negli ultimi anni sono stati elaborati una serie di studi sperimentali basati sull’utilizzo delle cellule staminali ematopoietiche provenienti sia dal midollo osseo che dal sangue periferico che dal sangue del cordone ombelicale; questi protocolli, anche se sono ancora legati ad un ambito sperimentale, si stanno delineando come una concreta opzione terapeutica per i bambini affetti da paralisi cerebrale e alimentano pertanto la speranza di trovare una cura a questa malattia.
In aggiunta a ciò, con piacere ricordiamo che qualche mese fa è stato annunciato che la bambina italiana di 5 anni, sottoposta all’infusione delle proprie cellule staminali di origine cordonale, conservate privatamente alla nascita, sta manifestando un importante recupero delle funzioni cognitive e motorie (http://clinicaltrials.gov, NCT01147653).
La paralisi cerebrale infantile è un disturbo neurologico che presenta un’incidenza pari a 2-3 bambini ogni 1000 nati vivi; la malattia è causata da un danno al sistema nervoso centrale che avviene nelle prime fasi del suo sviluppo, dalla gestazione ai primi due anni di vita del bambino.
Questa lesione determina la perdita di tessuto cerebrale e si manifesta attraverso disturbi permanenti nel movimento, nell’equilibrio, nell’apprendimento, nelle funzioni cognitive e sensoriali.
Ad oggi la paralisi cerebrale infantile rappresenta la prima causa di disabilità motoria in età pediatrica.

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