La percezione dei suoni e la musica in gravidanza

Musica e gravidanza (pic by AKZOphoto)

L’udito rappresenta uno dei primi sensi che si sviluppa nella vita intrauterina.
La percezione dei suoni inizia già nella fase embrionale, quando i suoni investono il feto sotto forma di vibrazioni. Nel grembo materno il bambino è avvolto da tantissimi stimoli sonori che sono parte integrante dell’ambiente in cui cresce: la respirazione, i movimenti intestinali, il rumore delle articolazioni, il rumore legato allo spostamento del liquido amniotico, il battito cardiaco, il flusso sanguigno. Questi ultimi si modificano in base allo stato d’animo della mamma, trasmettendo dunque sensazioni sempre diverse.
La voce, infine, rappresenta lo stimolo più importante e immediato, ed è lo strumento con cui la mamma stabilisce un intimo contatto con il suo bambino, attraverso le vibrazioni che dalla sua voce prendono origine. La mamma è prima di tutto uno strumento musicale per il proprio bambino.
Dopo il parto la sua voce verrà riconosciuta immediatamente dal neonato che la associerà a momenti piacevoli della sua vita intrauterina e ne trarrà serenità e conforto.
La capacità di udire i suoni provenienti dall’esterno si completa dopo la 20° settimana di gestazione: in questa fase dello sviluppo prenatale il bambino è in grado di ascoltare i suoni esterni che vengono filtrati dal liquido amniotico. In particolare quelli che arrivano al suo orecchio sono i suoni molto gravi che sembra preferire (tra cui la voce del padre, che riconoscerà subito dopo la nascita) e alcuni suoni acuti.
Il feto distingue chiaramente la voce della mamma da quella del papà, e risponde agli stimoli dati dall’ascolto della musica.
Recenti studi pubblicati su riviste scientifiche internazionali hanno dimostrato che l’ascolto della musica in gravidanza favorisce lo sviluppo neurologico del bambino, nonché quello del suo sistema uditivo.
Numerosi sono gli effetti benefici che l’ascolto della musica produce anche a livello emozionale: favorire l’ascolto ripetuto di un brano musicale trasmette al feto un senso di sicurezza e lo aiuta a crescere in modo equilibrato. Quando il neonato riascolterà lo stesso brano, lo riconoscerà come suono familiare e riuscirà a rilassarsi e a tranquillizzarsi al suo ascolto.
In alcuni casi la musica viene utilizzata nelle ultime settimane di gestazione come strumento per favorire la rotazione del bambino che si presenta in posizione podalica: l’ascolto di una melodia familiare può favorire la rotazione del bambino, evitando così il ricorso a manovre invasive e permettendo di procedere con un parto naturale.
La musica svolge numerosi effetti positivi anche sulla futura mamma, poiché rappresenta un metodo efficace per ridurre l’ansia legata al particolare momento che sta vivendo e per gestire le difficoltà che si possono presentare durante il percorso.
In genere è consigliato l’ascolto della musica classica, in particolare di Mozart, perché favorisce il rilassamento e stimola le funzioni intellettive del bambino.

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