Le cellule staminali del cordone ombelicale per il trattamento della sindrome del cuore sinistro ipoplastico

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La sindrome del cuore sinistro ipoplastico (HLHS) è una cardiopatia congenita del neonato che rappresenta la più comune causa di morte per anomalie cardiache nel primo mese di vita.
Questo disturbo è causato dalla presenza di malformazioni di diversa entità a carico della parte sinistra del cuore e di altre strutture annesse (ventricolo, valvola mitrale, valvola aortica, prima parte dell’aorta): questa condizione, che il bambino riesce a tollerare nella vita intrauterina, deve essere trattata alla nascita con interventi immediati basati sulla ventilazione meccanica, sulla ossigenoterapia, sulla somministrazione di farmaci, e su vari interventi chirurgici di tipo ricostruttivo.
Un approccio nuovo, che si sta percorrendo presso il Duke University Medical Centre di Durham, in Carolina, consiste nell’ infusione di cellule staminali autologhe derivanti dal sangue del cordone ombelicale; questo studio sperimentale di fase 1 (vedi Clinical Trial NCT01445041) si propone di valutare la sicurezza e l’efficacia legate alla somministrazione delle cellule staminali in neonati nei quali durante la gravidanza è stata riconosciuta la presenza di questa cardiopatia.
Lo scopo di questo studio è duplice: non solo migliorare la funzionalità cardiaca, ma anche limitare i danni neurologici che spesso si manifestano nel bambino portatore di questa sindrome.
I neonati, attentamente selezionati nel corso della gravidanza, verranno suddivisi in due gruppi di studio: una parte riceverà un’unica infusione di cellule dopo la nascita, l’altra metà ripeterà il trattamento altre due volte, secondo tempistiche prestabilite.
Lo studio, tuttora in fase di reclutamento dei pazienti, arruolerà nel complesso 20 neonati e si completerà nel Settembre del 2015.
Il principale responsabile del progetto è il Dott. Charles M. Cotten, neonatologo presso il Duke University Medical Center di Durham.
Bioscience Institute, banca che conserva le cellule staminali del cordone ombelicale, crede fortemente nel valore di questo progetto, che si spera possa migliorare le prospettive terapeutiche dei bambini affetti da questa patologia.

… E la valigia del neonato

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E’ la valigia più bella che una mamma possa fare, piena di emozioni, di paure, di sogni che si realizzano.
In genere presso i consultori o il nido degli ospedali le future mamme possono richiedere la lista con tutto l’occorrente per il neonato; questo elenco può variare in base alle richieste delle singole strutture ospedaliere, per cui è consigliabile contattare preventivamente il reparto.
Per quanto riguarda l’abbigliamento la valigia del neonato dovrà contenere:

  • body di cotone a mezza manica o senza maniche in base alla stagione (in genere 4 o 5)
  • tutine o completini in ciniglia o cotone (in genere 4 o 5)
  • calzine in lana o in cotone (in genere 4 o 5)
  • copertina di lana o di cotone
  • berrettina in ciniglia o cotone (in genere usata per la dimissione)
  • pannolini
  • bavaglini

L’utilizzo del ciuccio è spesso sconsigliato, almeno nei primi giorni di vita del bambino, perché potrebbe interferire con l’allattamento al seno, che non sempre si avvia da subito, ma può “partire” dopo qualche giorno.
Per quanto riguarda l’igiene del neonato preferite l’utilizzo del sapone neutro, sia per il bagnetto che per la pulizia di routine che si accompagna al cambio del pannolino.
Ricordatevi che la pelle del bebè è particolarmente delicata, per questo motivo cercate di evitare prodotti contenenti profumi o disinfettanti che alterano il delicato equilibrio dell’epidermide e che possono portare allo sviluppo di infezioni, in particolare di candidosi.
Può risultare molto utile inserire in valigia dell’olio di mandorle dolci: spesso la pelle del neonato è secca (in alcuni casi presenta delle vere e proprie spaccature) e le alte temperature dei reparti ospedalieri favoriscono la sua disidratazione.
Infine ricordatevi di portare un carillon, magari proprio quello che durante la gravidanza avete appoggiato alla pancia per far ascoltare la musica al vostro bimbo: ritrovare una melodia conosciuta lo tranquillizzerà, gli darà serenità in quei primi giorni in cui per lui tutto è nuovo e il mondo è ancora da scoprire.
Di nuovo..buon parto a tutte!

La valigia della mamma…

Siete nelle ultime settimane di gestazione e l’idea del parto sta diventando sempre più concreta?
Allora potete preparare la valigia per il ricovero in ospedale, che terrete pronta dentro l’armadio o in macchina, se l’idea vi fa stare più tranquille.
E’ fondamentale portare con sé la cartella clinica che documenta la vostra gravidanza e che contiene tutti gli esami svolti nel corso della gestazione: ecografie, esami del sangue e delle urine, elettrocardiogramma. Non dimenticate un documento di identità, la tessera sanitaria e il codice fiscale.
Per quanto riguarda l’abbigliamento la regola è quella di utilizzare abiti comodi, non solo per voi ma anche per il personale sanitario che vi assisterà: la manica corta infatti renderà più agevoli le manovre delle ostetriche durante un prelievo di sangue o il posizionamento di un catetere.
Non è obbligatorio utilizzare la camicia da notte piuttosto che il pigiama, l’importante è la presenza di un’ampia apertura che permetta di allattare il vostro bambino in tutta comodità.
Parlando dell’abbigliamento intimo è consigliabile comprare un solo reggiseno per l’allattamento, di una taglia superiore alla vostra…non potete ancora sapere di quante misure aumenterà il vostro seno, per cui è meglio non esagerare.
Non dimenticate di mettere in valigia gli slip a vita alta di cotone o di rete, gli assorbenti post-parto, la panciera elastica in caso di parto cesareo, una vestaglia e un paio di pantofole.
Per quanto riguarda il necessario per l’igiene intima, ogni mamma metterà in valigia tutto ciò che ritiene più utile e opportuno; è importante considerare la possibilità che riceviate dei punti dopo il parto, per cui attrezzatevi con un catino di plastica, salviette disinfettanti per sanitari, detergenti antibatterici specifici per per il post-parto.
Può essere utile portare con sé prodotti emollienti per ammorbidire il capezzolo, che dopo il parto diventa più turgido in seguito alla fisiologica trasformazione a cui va incontro il seno; spesso è consigliato l’utilizzo di lanolina ma se desiderate un approccio più “naturale” è sufficiente idratare il capezzolo con qualche goccia di colostro, che ha proprietà non solo idratanti ma anche antisettiche.
Infine inserite in valigia qualche caramella, piccoli snack e bevande zuccherate che vi daranno un po’ di energia durante il travaglio.
Buon parto a tutte!