Al Bioscience Institute iniziano gli incontri di approfondimento sulle cellule staminali del sangue del cordone ombelicale

corsi sulle staminali (Pic by Roberto Carlos Pecino)

Che cosa sono le cellule staminali? Qual è la loro funzione? Quali le applicazioni cliniche?
Le cellule staminali rappresentano un argomento di estrema attualità; è importante che si crei e si divulghi una corretta informazione in merito a queste tematiche.
Bioscience Institute organizza un incontro dedicato alla conservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale.
Nel corso di questo appuntamento le coppie di futuri genitori conosceranno le caratteristiche di queste cellule, le loro potenzialità, i loro attuali utilizzi in campo clinico.
Il parto rappresenta un’ occasione unica in cui è possibile conservare le cellule staminali del cordone ombelicale.
Nel corso di una chiacchierata informale un biologo del Bioscience Institute toccherà tutti gli aspetti legati alla conservazione di queste preziose cellule, ripercorrendo i momenti più significativi di una storia iniziata oltre 20 anni fa, quando nel 1988 un bimbo affetto da anemia di Fanconi fu guarito grazie all’impiego delle cellule staminali ottenute dal sangue cordonale della sorella.
Studi recenti hanno dimostrato che le cellule staminali del sangue cordonale mantengono invariate le loro caratteristiche biologiche anche dopo 21 anni di conservazione, purché questa avvenga nel rispetto di elevati standard qualitativi.
Le date degli incontri sono le seguenti:

  • sabato 26 ottobre 2013 alle ore 11.30
  • lunedì 28 ottobre 2013 alle ore 19.00

La partecipazione al corso é libera e a numero chiuso, si richiede pertanto la prenotazione al numero verde 800 985 177.
Gli incontri si svolgeranno presso la sede del Bioscience Institute, in via Rovereta 42, Falciano, RSM.

Al via gli incontri di ginnastica pre-parto presso Bioscience Institute

ginnastica pre-parto

ginnastica pre-parto ( pic by Appaloosa )

La gravidanza rappresenta un momento particolare in cui la donna vive una serie di cambiamenti che la coinvolgono non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico.
E’ importante che la futura mamma sia consapevole delle trasformazioni a cui va incontro, affinchè possa vivere serenamente il periodo della dolce attesa e giungere al momento del parto priva di paure che creano complicazioni inutili.
Una gravidanza consapevole è una gravidanza serena a decorso fisiologico.
E’ universalmente riconosciuto che lo svolgimento di un’attività fisica dolce, praticata regolarmente, contribuisce in maniera efficace a prevenire lo stress, a ridurre le tensioni croniche ed a proteggere la colonna vertebrale, affinchè il corpo si possa concentrare in maniera ottimale sulla gravidanza.
Bioscience Institute, che con differenti iniziative si affianca alle future mamme nel periodo della dolce attesa, organizza un ciclo di incontri dedicati alla ginnastica pre-parto.
Nel corso dei 4 appuntamenti, che inizieranno lunedì 21 ottobre presso la nostra sede, le future mamme impareranno a respirare correttamente, a rafforzare la muscolatura del perineo, ad assumere una corretta postura e tanto altro.
Gli incontri sono rivolti alla coppia: anche i futuri papà saranno coinvolti in un progetto che permetterà loro di diventare un prezioso supporto nei momenti più importanti di questo viaggio meraviglioso.
Per aderire alla nostra iniziativa è sufficiente telefonare al numero 0549/909905.
La partecipazione è gratuita.

Il G-test : cos’e’

Il G-test è una metodica di analisi prenatale di ultima generazione che permette di calcolare il rischio di avere un feto affetto da alcune alterazioni genetiche causa di patologie di differente gravità.
Fino a poco tempo fa la diagnosi prenatale si è basata quasi esclusivamente su metodiche invasive (villocentesi, amniocentesi) per le quali il prelievo di materiale biologico finalizzato all’analisi dell’assetto cromosomico fetale comporta un rischio per la salute del bambino.
I notevoli progressi ottenuti negli ultimi anni in ambito biomedico hanno permesso di elaborare nuove tecnologie in grado di valutare con estrema accuratezza il rischio che una gravidanza possa presentare anomalie genetiche, senza pregiudicare il corretto proseguimento della gravidanza stessa.
Il G-test valuta il rischio di presenza delle più comuni trisomie: la trisomia 21 o Sindrome di Down, la trisomia 18 o Sindrome di Edwards e la trisomia 13 o Sindrome di Patau.
Con questo esame è inoltre possibile rilevare il rischio di aneuploidie dei cromosomi sessuali e di tre microdelezioni (Sindrome du Cri du Chat, Sindrome da microdelezione 1p36, Sindrome da microdelezione 2p33.1), cioè anomalie nel numero o nella struttura dei cromosomi rispettivamente che determinano patologie di entità variabile.
La metodologia alla base del G-test consiste nell’analisi del DNA di origine fetale, materiale presente in forma libera, cioè non associata a cellule, all’interno del sangue materno.
Per eseguire questo esame di screening è sufficiente che la futura mamma esegua un semplice prelievo di sangue venoso, effettuabile tra la 10° e la 24° settimana di gestazione.
I vantaggi legati all’esecuzione di questo esame sono molteplici:

  •  il test non comporta alcun rischio abortivo e non pregiudica in alcun modo la salute della gestante
  •  presenta un’affidabilità superiore al 99.9%
  •  è semplice e rapido
  •  è raccomandato dalla National Society of Genetic Counselors in caso di gravidanze a rischio per alcune anomalie cromosomiche, in quanto test di screening.

Il G-test è indicato a tutte le donne in attesa che non vogliono esporsi al rischio di interrompere la propria gravidanza e a coloro le quali preferiscono accedere alla diagnosi prenatale di tipo invasivo solo nel caso in cui il calcolo del rischio suggerisca di procedere in tal senso.