Villi coriali

I villi coriali rappresentano il tessuto che avvolge l’embrione e da cui prenderà origine la placenta.

Derivano dal corion, lo strato di cellule embrionali più esterno: da qui si sviluppano strutture allungate che ramificano e penetrano nella mucosa uterina; successivamente, attraverso una serie di trasformazioni, portano alla formazione della placenta.

Sono propaggini molto vascolarizzate che mediano gli scambi di sostanze tra la mamma e il bambino: attraverso i capillari assorbono dal sangue materno l’ossigeno e le sostanze nutritive necessarie allo sviluppo del feto e, contemporaneamente, cedono alla madre anidride carbonica e altre sostanze di rifiuto prodotte dal feto.

Cellule staminali pluripotenti indotte (iPS)

Le cellule staminali pluripotenti indotte sono cellule indifferenziate prodotte artificialmente a partire da cellule adulte che, attraverso una manipolazione genetica, perdono le proprie caratteristiche di cellule specializzate e tornano ad uno stadio indifferenziato, molto simile a quello delle cellule staminali embrionali.
In questo stato le cellule iPS (cellule staminali pluripotenti indotte) possono differenziare non solo nel tipo di tessuto da cui hanno preso origine, ma in qualunque tipologia cellulare, permettendo di ricostituire tessuti danneggiati da specifiche patologie o da malformazioni congenite.
L’utilizzo di queste cellule dà un forte impulso alla medicina rigenerativa, che si propone di trattare pazienti che presentano un danno d’organo direttamente attraverso la somministrazione di cellule, preventivamente isolate e trattate, e non attraverso l’utilizzo di farmaci.
E’ un approccio del tutto nuovo a cui viene affidata la terapia di numerose patologie, quali il diabete, le lesioni del midollo spinale, le malattie neurodegenerative.
E’ importante inoltre sottolineare che l’utilizzo delle cellule staminali pluripotenti indotte (iPS) fornisce una valida alternativa a quello delle cellule staminali embrionali, che hanno sempre alimentato accese polemiche di natura etica.

Modello Standard dell’Universo e Bosone di Higgs

Il Modello Standard dell’Universo è un modello fisico che si propone di spiegare le caratteristiche delle particelle elementari che costituiscono la materia e le modalità con cui interagiscono tra loro, al fine di comprendere la natura dell’universo.
Il modello descrive l’esistenza di 4 forze fondamentali nell’universo e presuppone l’esistenza di una particella, il bosone di Higgs o Particella di Dio, che agisce da messaggero nell’interazione tra queste forze e le particelle elementari e che avrebbe pertanto un ruolo cruciale nella formazione dell’universo.
La teoria che ha alimentato gli studi dei ricercatori propone di immaginare lo spazio come un mezzo infinito in cui viaggiano particelle elementari che, interagendo con questo mezzo, acquisiscono una massa.
La scoperta del bosone di Higgs, componente fondamentale di questo mezzo, aiuta a comprendere perché le particelle elementari possiedono tale massa, senza la quale l’universo non avrebbe le caratteristiche che possiede.